Con questa visione è nato LeadHERway, il programma di Capgemini Italia che ha l’obiettivo di sensibilizzare sull’inclusione e sulla parità di genere, favorendo un dialogo aperto tra uomini e donne per creare sinergie e capitalizzare sulle diversità.
“L’inclusione è un valore fondamentale per Capgemini, a livello globale e in Italia – racconta Elisa Gallo, Talent Leader Capgemini. – Con LeadHERway abbiamo voluto favorire un dialogo reale sulla parità di genere, un confronto che coinvolge le nostre persone per definire insieme il modo Capgemini di includere. Non un’inclusione a prescindere, ma una crescita condivisa e costruttiva.”
Nel 2025 il programma si arricchisce con Skills Radar, la soluzione Lifeed pensata per far emergere il potenziale delle persone intrecciando competenze personali e professionali, e per trasformare il talento individuale in una risorsa capace di generare valore per sé, per i team e per l’intera organizzazione.
All’interno di LeadHERway, Lifeed è partner di Capgemini in un percorso che valorizza la persona nella sua interezza.
Grazie a un approccio che unisce ricerca, formazione ed esperienza, Lifeed contribuisce a rendere visibile e attivabile il potenziale che spesso resta implicito, sostenendo l’organizzazione nel suo impegno verso una leadership più inclusiva.
“Collaboriamo con Lifeed da molti anni – sottolinea Elisa Gallo – perché riconosciamo il valore unico che porta su temi fondamentali come la transilienza delle competenze. La loro capacità di fare ricerca sui trend generazionali e di contribuire all’integrazione dei ruoli personali e professionali, ci aiuterà anche in futuro a costruire progetti sempre più concreti e vicini alle persone.”
Le testimonianze raccolte tra le partecipanti raccontano un’esperienza di crescita profonda: molte hanno scoperto come la propria dimensione personale possa diventare una leva di efficacia anche nel contesto professionale.
Altre hanno trovato nuovi punti di integrazione tra vita e lavoro, riconoscendo nella quotidianità competenze trasversali e comportamenti che arricchiscono la loro leadership.
“Tante colleghe ci hanno ringraziato – continua Elisa Gallo – perché hanno capito come la loro dimensione personale può essere utile anche nella vita lavorativa. Alcune hanno scoperto di agire comportamenti diversi tra casa e ufficio e di poterli integrare in modo più armonico. È stato un momento di consapevolezza autentica.”
Con LeadHERway, Capgemini e Lifeed confermano la volontà di coltivare un futuro in cui la leadership femminile diventa motore di innovazione, benessere e crescita condivisa.
Un futuro in cui la diversità è un valore attivo e l’empowerment è parte integrante della cultura aziendale.
Il nuovo Skills Radar Insight Report è dedicato alla leadership inclusiva e al potenziale che spesso resta invisibile nelle organizzazioni.
Un approfondimento che mostra in modo concreto come la nostra soluzione Skills Radar supporta le aziende nel mappare e valorizzare le competenze delle persone, rendendo la leadership più consapevole e sostenibile.
e scopri come il metodo Lifeed aiuta a integrare vita e lavoro per far crescere le persone e le organizzazioni.
Siamo davvero vicine al traguardo della leadership femminile?

Le giovani donne coinvolte hanno imparato a guardarsi dentro con strumenti nuovi, scoprendo risorse inaspettate. Alcuni dati parlano chiaro:
Ma i numeri raccontano solo una parte della storia.
C’è chi ha capito che la creatività che esprime nello studio può diventare una chiave di carriera. E chi ha scoperto che la sicurezza con cui si muove nelle relazioni personali può renderla una professionista più autorevole.
Queste e altre scoperte le abbiamo raccolte in un paper dedicato che non è solo un report ma una lente sul futuro della leadership femminile.
Scaricalo qui e scopri i risultati completi
In un contesto in cui la parità di genere resta lontana — l’Italia è all’87° posto su 146 Paesi nel Global Gender Gap Report — nasce MentorSHE, il progetto di mentoring al femminile promosso da Bauli Group in collaborazione con Lifeed.
Un percorso che mette al centro professioniste di generazioni diverse, creando spazi autentici di ascolto, crescita e relazione tra mentor e mentee. Non si tratta solo di affiancamento professionale, ma di un’esperienza trasformativa, dove la cura diventa leva strategica per lo sviluppo personale e organizzativo.
Tappa fondamentale del percorso e propedeutica all’avvio del Mentoring è stata l’esperienza con MultiMe® Finder, lo strumento digitale di Lifeed che ha aiutato le partecipanti a scoprire le competenze soft che sviluppano nei propri ruoli di vita, considerando che ogni persona ricopre in media 5,8 ruoli tra personali e professionali.
Molte di queste competenze — come le competenze relazionali, di leadership e di innovazione — già presenti nella sfera personale, spesso restano “nascoste” sotto la superficie della sfera relativa al lavoro.
Qui entra in gioco la transilienza: la capacità di muovere i propri talenti da un ruolo all’altro, rompendo le barriere tra vita e professione e i dati emersi dal MultiMe Finder mostrano come il 94% delle partecipanti dichiari di voler portare sul lavoro competenze scoperte nella sfera personale, come l’empatia, l’organizzazione o la creatività.
Le mentor, dopo una formazione dedicata, accompagneranno le mentee in un percorso fatto di ascolto attivo, confronto e co-costruzione di obiettivi. La relazione di mentoring costruirà un ambiente sicuro, capace di valorizzare il potenziale individuale e favorire una leadership più autentica e inclusiva.
Ogni mentee avrà strumenti concreti per orientarsi: mentoring agreement, diario di bordo e momenti strutturati per definire e monitorare obiettivi specifici e misurabili.
Il percorso seguirà le tappe fondamentali del mentoring efficace: costruzione della relazione, definizione di obiettivi SMART, progressione e celebrazione dei risultati.
Le mentor sono state preparate a supportare le mentee non solo come guida, ma come specchi, ponti, sguardi terzi. È in questa reciprocità che risiede il valore trasformativo del mentoring.
La direzione del percorso? Una nuova consapevolezza di sé, un maggiore senso di fiducia e la possibilità di portare sul lavoro la parte più umana e potente di se stesse.
Il viaggio attivato con il progetto MentorSHE, appena partito, continuerà nei prossimi mesi, con nuove tappe, confronti e momenti di restituzione rappresentando un esempio concreto di come con Lifeed la cura diventi una pratica condivisa e una leva strategica: fa crescere le persone, attiva il loro potenziale e genera valore per l’organizzazione.